Scegliere i mobili della cucina

La cucina è il cuore della casa ed è il posto dove si passa la maggior parte del tempo: quindi è necessario che sia scelta con cura e che segua le nostre esigenze ed i nostri stili di vita. La cucina è un posto molto complesso da arredare ed è composta da numerose parti, una parte principale è costituita dai mobili che ne determinano anche lo stile.
 
 
Moduli
 
I mobili della cucina, generalmente, sono suddivisi in tanti moduli che vengono uniti fra di loro in modo da creare la composizione che più si adatta alle singole esigenze.
Pensili: sono i mobili che vanno attaccati alla parete e che in genere si trovano sopra il lavandino ed il piano da lavoro, sono realizzati in varie forme in modo da poter riempire tutti gli spazi e venire incontro a tutte le esigenze. Possono essere molto alti (adatti a sfruttare lo spazio in altezza) oppure bassi e lunghi (per le cucine raffinate ed eleganti) ma è possibile anche combinare i due tipi di pensili per una cucina personalizzata.
 
Basi: sono i mobili della parte bassa della cucina dove spesso sono incassati gli elettrodomestici e possono essere con o senza zoccolo. Esistono di varie forme e grandezze da scegliere in base alle proprie misure.
Piano: questa è una parte importante della cucina in quanto è il piano d'appoggio e di lavoro che verrà usato tutti i giorni e sarà maggiormente soggetto all'usura.
Cerniere: le cerniere uniscono tra di loro i vari moduli della cucina.
Cestelli e cassetti: questi moduli sono molto importanti per contenere posate, pentole e piccoli accessori ma anche per la biancheria della cucina. Esistono anche dei cestelli molto piccoli che possono essere utilizzati per riporre bottiglie e barattoli. I cestelli, generalmente, sono elementi estraibili quindi facili da utilizzare e pulire.
Colonne: le colonne sono i mobili che partono dalle base ed arrivano all'altezza dei pensili, in genere, vengono utilizzati per l'incasso degli elettrodomestici ma si possono adibire anche a dispensa.
Anta: è la parte che chiude i vari mobili e va scelta con attenzione perché essa determina lo stile della cucina.
 
 
Stili
 
I mobili della cucina possono essere di vari stili e per sceglierli al meglio occorre abbinarli allo stile dell'intera casa oppure sceglieteli secondo il vostro gusto.
Classica: la cucina classica è realizzata seguendo uno stile antico ed è fornita di molti particolari creati con attenzione, generalmente è costruita in legno massiccio e per questo ha un costo alto ma ha una grande qualità e dura nel tempo.
Moderna: questo tipo di cucina è più vivace e colorata, può essere realizzata in molti materiali diversi e quindi anche il prezzo e la qualità possono variare molto in base alle sue caratteristiche. Ogni anno vengono creati nuovi modelli di cucina moderna per venire incontro alle tendenze di moda del momento.
Country: questo tipo di cucina è molto caratteristico ed è realizzato in legno ed al posto delle sedie vengono utilizzate delle panche.
Professionale: le cucine professionali prendono spunto dalle cucine dei ristoranti, sono realizzate in acciaio e sono molto minimaliste.
I mobili della cucina possono essere anche realizzati su misura specialmente quando si devono arredare della stanze molto piccole e tutti i moduli devono avere dimensioni ridotte.
 
 
Materiali
 
Per scegliere i mobili della cucina dobbiamo anche decidere in quale materiale saranno realizzati. La cucina non è realizzata in un unico materiale ma ogni struttura ha bisogno del suo materiale ideale.
Struttura: la struttura dei mobili della cucina è realizzata, generalmente, in legno. Si possono trovare strutture in legno massiccio o massello (in pratica il legno vero e proprio), in tamburato (tipo di legno che ha al suo interno una struttura a nido d'ape con rinforzi in metallo), impiallacciato (questo legno è formato all'interno da truciolato ma è rivestito di legno pregiato) e truciolato (è il tipo di legno più economico ma ugualmente resistente ed è formato da pannelli di legno meno pregiato).
Anta: le ante dei mobili della cucina possono essere realizzate in molti materiali ed in svariati colori. Si possono avere le ante in legno (variano per tonalità e venature), in laccato (i.l legno viene laccato con particolari vernici), in laminato (il legno è ricoperto da un materiale sintetico e può assumere anche forme particolari), in vetro temperato ed in acciaio.
Piano da lavoro: il materiale del piano da lavoro è molto importante perché deve resistere ai graffi, all'acqua ed agli acidi quindi sceglietelo con attenzione. Si può scegliere il piano da lavoro in legno (adatto a tutti gli stili, facile da pulire ma poco resistente), in marmo e granito (pregiati ma poco resistenti alle macchie), in laminato (resistenti, economici e facili da pulire), in acciaio (igienico ma poco resistenti ai graffi) ed in vetro temperato (resistenti ma con il calore scoloriscono).

 

Cucine su misura per il cliente
Un'attenzione ai trend del settore, unita alla capacità di ascoltare e rispondere alle più diverse esigenze dei consumatori caratterizza da sempre la produzione Arrex, azienda di Prata di Pordenone che arreda l'ambiente cucina con soluzioni competitive e sempre all'avanguardia.
In un dialogo costante con la propria clientela, Arrex dà forma a prodotti tagliati su misura e in grado di soddisfare richieste dettate dallo spazio a disposizione, dal gusto, da esigenze d'uso dei fruitori.

 

Cucine su misura componibili
Elevata qualità e alto contenuto di design per la gamma di cucine Arrex, che grazie a un'ampia gamma di finiture e colori, consentono di comporre moduli e accessori secondo le ultime tendenze di settore o in base alla funzionalità e alla praticità d'uso, per creare un ambiente cucina che sarà laboratorio gastronomico, luogo di convivialità, spazio di servizio. 

Cucine su misura dal cuore green
Tema più che mai attuale, anche Arrex pone grande attenzione al rispetto dell'ambiente. E lo fa utilizzando per le sue cucine il Pannello Ecologico, marchio che testimonia l'uso di legno riciclato,  evitando l’abbattimento di alberi. A questo si aggiunge la certificazione ISO 9001 per la capacità e l’organizzazione produttive, vera garanzia di tutela per la clientela.

 

Cucina su misura. Le soluzioni compositive di Arrex
Carattere ricercato nel design e nei materiali per il modello Denise, disegnato nell'ottica di un ambiente cucina che si fonde con il living. Le diverse possibilità di combinazione dei pensili, insieme ai vetri a specchio, all'uso di maniglie cromate che creano giochi di luce, alle basi sospese e ribassate, danno vita a composizioni dinamiche. Una cucina che è anche spazio living, con i suoi pensili a giorno che offrono tante soluzioni compositive. Il legno scelto per il modello Denise è il Frassino, pianta sempreverde dal colore chiaro e brillante. La lavorazione a bugna di questo legno con l’originale giunzione a 45 gradi consente a Arrex di evidenziarne lo spessore e la qualità, creando piacevoli giochi di luce.

 

Come scegliere il piano lavoro della cucina

Quando scegliamo una cucina dobbiamo tenere conto di molti aspetti importanti e soprattutto dobbiamo ricordare che la cucina è il luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, i cui componenti sono soggetti a un’inevitabile usura.
 
Una delle parti più utilizzate della cucina ma che spesso sottovalutiamo al momento della scelta, è il piano di lavoro che tecnicamente viene chiamato top. Esso deve essere scelto con molta cura e attenzione, verificando che risponda a  criteri di qualità molto rigidi e non sia solo esteticamente apprezzabile.


 
 
Materiali

 
Possiamo scegliere il piano di lavoro della cucina optando per uno dei numerosi materiali differenti proposti dai produttori: ognuno ha le proprie caratteristiche con i propri pregi e difetti.
 

Legno: è il piano da lavoro più tradizionale anche se, in confronto ai nuovi materiali presenti sul mercato, è molto meno resistente ai graffi, al calore ed all'acqua. Generalmente, questo tipo di materiale, viene trattato in modo da diventare più resistente ma, se lo avete scelto, è consigliabile preferire un modello a listarelle in modo che, in caso si rovini, potete sostituire solo la parte danneggiata.

 
Marmo: è un materiale molto pregiato e di grande bellezza, è estremamente resistente ai graffi ed alle sollecitazioni ma, generalmente, è molto poroso quindi con acqua o liquidi si può facilmente macchiare e si corrode con gli acidi.
 
Ceramica: questo tipo di piano da lavoro offre una buona alternativa al marmo perché ha la stessa resistenza ma non si rovina con gli acidi e con l'acqua. Il suo difetto consiste nella presenza delle "fughe" tra le varie mattonelle dove si annida facilmente lo sporco.

 
Laminato: questo è il piano di lavoro più economico ma che presenta un'alta resistenza ai graffi e al calore. Teme solo l'acqua perché la superficie che viene intaccata dal liquido si rigonfia e diventa antiestetica.

 
Quarzo e granito: questi due materiali hanno la stessa resistenza del marmo ma non vengono intaccati da acqua ed acidi, quindi sono una delle scelte migliori per i piani di lavoro.
Polimeri: questo tipo di piano di lavoro è estremamente bello e resistente, ma è molto costoso ed il suo colore si può danneggiare con il calore.
 

Acciaio: i piani di lavoro in acciaio inox sono molto delicati in quanto si graffiano e si macchiano facilmente anche se resistono perfettamente agli urti e sono igienici.

 
Vetro: recentemente si sono affermati anche i piani di lavoro in vetro, molto belli esteticamente ma si macchiano facilmente.

 
Stratificato HPL: questo materiale è la novità del momento e resiste a graffi, urti e corrosione.


 
 
 
Come valutare
 

Innanzitutto per scegliere il piano di lavoro della cucina dobbiamo conoscere le nostre abitudini e l’uso che ne faremo, oltre a valutare alcune caratteristiche importanti.
 

Resistenza ai graffi: controlliamo che la superficie scelta sia resistente ai graffi e che, in caso si rovini, sia facile da ripristinare. Molte superfici hanno anche la capacità di mimetizzare i graffi quindi, dove possibile, scegliamo uno di questi modelli.

 
Resistenza alle macchie: quando scegliete un piano di lavoro ricordate che esso verrà a contatto con molti cibi ed alimenti che potrebbero macchiarlo quindi sceglietene uno che sia resistente alle macchie ma che sia anche molto facile da pulire. In genere i materiali più porosi sono quelli che si macchiano più facilmente.

 
Resistenza al calore: un'altra delle caratteristiche importanti di un piano di lavoro è la resistenza al calore: infatti il vostro piano sarà costantemente sottoposto al calore del piano cottura e poi può capitare di appoggiarci pentole calde che potrebbero irrimediabilmente rovinarlo.
 

Resistenza alla contusione: anche questo aspetto è molto importante in quanto, capita spesso, che in cucina ci scivoli qualcosa dalle mani e se il piano di lavoro non è resistente agli urti si potrebbe danneggiare oppure rompere, quindi valutate attentamente anche questo aspetto.
Igiene: I piani di lavoro vengono sempre a contatto con i cibi quindi è molto importante che non favoriscano il proliferare dei batteri quindi è bene scegliere un materiale molto igienico e facile da pulire e disinfettare.

 

Come pulire il piano cottura

Il piano cottura della nostra cucina necessita di una pulizia costante per restare bello e splendente a lungo quindi, è consigliabile, pulirlo subito dopo aver cucinato per evitare che lo sporco si incrosti o che sul piano cottura restino degli antiestetici aloni.
 
Come pulire il piano cottura
 
I piani cottura vanno puliti in maniera diversa a seconda del materiale con cui sono stati realizzati ma ci sono delle regole base che si possono applicare a tutti i piani cottura:
1) Utilizzate sempre e solo panni morbidi ed evitate assolutamente l'uso di pagliette metalliche perché rovinano e graffiano la superficie;
2) Utilizzate detergenti neutri per la pulizia evitando di usare i prodotti per la pulizia del forno oppure dei solventi chimici;
3) Non usate prodotti abrasivi;
4) Evitate l'uso della candeggina sui piani in acciaio e su quelli in vetroceramica.
 
Generalmente, per pulire un piano cottura, basta passare uno straccio imbevuto di acqua e detersivo neutro oppure sapone per i piatti, risciacquare ed asciugare.
Se si sono formate delle macchie ostinate oppure è rimasto qualche residuo di cibo bruciato potete ammorbidire la macchia con acqua e bicarbonato (per un rimedio naturale) oppure con acqua e detersivo per i piatti, lasciate agire per dieci minuti e pulite come al solito.
Per pulire e lucidare il piano cottura in acciaio è consigliabile utilizzare acqua ed aceto in modo che risulti pulito e lucente, con l'acciaio ricordatevi sempre di asciugare bene il piano cottura per evitare il formarsi di antiestetici aloni.
 
Se invece il vostro piano cottura è in vetroceramica dovete prestare maggiore attenzione alla sua pulizia perché questo materiale è molto delicato. Pulitelo sempre appena avete finito di cucinare ed utilizzate delle spugne morbide, utilizzate dei prodotti specifici oppure il sapone dei piatti e se sono presenti delle incrostazioni eliminatele delicatamente con il raschietto per il vetro. Per pulire al meglio questo tipo di piano potete preparare un detersivo casalingo molto efficace, mescolate, in uno spruzzino da un litro, 200 ml di aceto, 100 ml di alcool e 4 cucchiai di detersivo per piatti, poi aggiungete l'acqua fino a riempire lo spruzzino, questo detersivo risulterà molto sgrassante ma poco schiumoso e il vostro piano cottura in vetroceramica sarà brillante. Su vetroceramica evitate di utilizzare i detergenti anti calcare perché possono imbruttire la superficie.
 
 
 
Come pulire i fornelli
 
Per pulire fino in fondo il piano cottura bisogna prestare molta attenzione anche alla pulizia dei fornelli. Questa pulizia va fatta, genericamente, una volta alla settimana ma quando vi accorgete che dal fornello escono delle fiamme gialle oppure che non funziona perfettamente il bruciatore occorre eseguire subito una pulizia straordinaria del fornello.
 
Per la pulizia generica basta lasciare a bagno in acqua calda e aceto bianco l'intero fornello (potete pulire in questo modo anche le eventuali griglie e gli spargi fiamma del piano cottura), dopo 15 minuti passateci un panno morbido ed asciugate (la piastra del fornello potrebbe arrugginirsi se non è asciugata bene).
 
Per effettuare la pulizia straordinaria dei fornelli dovete pulire tutti i forellini con uno spazzolino oppure con uno stuzzicadenti (evitate oggetti metallici che possono danneggiare il fori) e poi procedete con la pulizia ordinaria, fate attenzione ad eliminare tutti i residui di cibo dai fori e, finita la pulizia, controllate che il fornello funzioni alla perfezione tenendolo acceso per qualche minuto. 
Se nel vostro piano cottura è presente anche una piastra elettrica pulitela mescolando acqua e soda, poi risciacquatela ed asciugatela mentre se sono presenti delle macchie di ruggine eliminatele utilizzando una paglietta metallica e poi passateci un panno imbevuto di olio per renderla lucente.
Ricordatevi di pulire, con un panno umido,anche i pomelli dei comandi.
 
Consigli

Per mantenere a lungo pulito il vostro piano cottura potete seguire questo consiglio: stendete, sulla superficie del piano cottura, della carta di alluminio, fate uscire il fornello e procedete alla cottura degli alimenti, quando avete terminato rimuovete il foglio di alluminio e la cucina sarà rimasta perfettamente pulita. 

 

TROVA IL TUO MOBILE

mobili brunasso arredamenti torino
Promozioni arredamenti e mobili
Cucine in canavese, Cuorgnè, Torino
Mobili Brunasso s.a.s. - Facebook